Correva l'autunno dell'83 e passavo la mia ennesima settimana in castigo chiuso in camera, nella mia casa sita in un piccolissimo Comune in provincia di Milano. Condividevo questo supplizio con i miei amici ed era effettivamente l'unico mezzo a disposizione dei nostri genitori per farci studiare un po', per dare tregua al Vigile Clelio (perennemente impegnato a
Mi chiamo Carlo Ballantini ("Balla" per gli amici) e sono il settimo ed ultimo nato della mia famiglia. Sono cresciuto nella campagna toscana respirando molta musica di tutti i generi fin da bambino.